Il Segreto dell'Alba

Pantomima in due parti su testi di Giada Manca di Villahermosa, musica di Roberto Cacciapaglia, progetto scenico di Gabriele Amadori. Commissionata dal Teatro Comunale di Bologna e andata in scena nel marzo del 1989.
libretto
Questo lavoro tratta di un personaggio liberamente ispirato al Christian del "Pilgrim's Progress" di John Bunyan e della sua ricerca nel labirinto del mondo contemporaneo. Lo schema narrativo si ricollega alla tradizione letteraria che va dall'Ulisse omerico e Joyceano, al Parsifal e al Lohengrin dei racconti del Graal.
libretto
Attraverso i meccanismi del racconto iniziatico, la figura mitologica dell'eroe viene adattata al modello di una civiltà metropolizzata dove il protagonista deve superare ostacoli e sfuggire a situazioni che assumono le forme diverse della società ammalata e psicotica che lo coinvolge nelle spirali della propria follia. Percorrendo un viaggio tra i paradossi della società contemporanea e quelli dell'uomo che la abita, il racconto si snoda tra due ordini diversi apparentemente opposti: il primo quotidiano, sociale, l'altro di natura metafisica e psicologica. Ogni personaggio e' uno stato d'animo, un sentimento, ogni situazione è un aspetto psicologico. L'allegoria che è il senso ultimo della vicenda si rivela alla fine quando l'eroe esce da questo vortice come da una grande lezione.